Prezzi apparecchi acustici digitali: come evitare bidoni

Le pubblicità odierne promettono di risolvere qualsiasi problema di udito con i nuovi apparecchi acustici digitali, ce ne sono di tutti i tipi e prezzi. Qual è quello che fa per noi?

Per prima cosa: le pubblicità mentono. L’apparecchio acustico è un presidio medico chirurgico e va applicato solo dopo aver consultato il parere di uno specialista. Se una persona “sente poco” non vuol dire che con un apparecchio risolverà il proprio problema, che continuerà a portarlo o peggio ancora che non si possa risolvere con altri trattamenti meno costosi.

Nelle pubblicità di apparecchi acustici digitali mancano sempre due cose fondamentali: i prezzi e l’analisi del problema iniziale. Come può un farmaco risolvere una situazione senza conoscere il problema iniziale del paziente?

Come evitare bidoni

Secondo i dati dello studio Udire, il 40% dei nostri nuovi pazienti annuali proviene da negozi di apparecchi acustici, hanno quindi comprato un apparecchio e l’hanno abbandonato.

Il problema infatti non è solo il prezzo degli apparecchi ma sapere se poi il paziente continuerà a portarli. Quando acquistiamo un apparecchio il prezzo è molto alto perchè non stiamo acquistando solo l’oggetto ma un’assistenza continuativa nel tempo: generalmente l’assistenza base è gratuita vita natural durante.

prezzo apparecchi acustici

La prova dell’apparecchio

Come abbiamo già avuto modo di dire in altri articoli la prova dell’apparecchio acustico viene sopravvalutata. Portare per un mese o un mese e mezzo un apparecchio vuol dire solo che gli apparecchi acustici in prova potrebbero:

  • non essere nuovi
  • non essere su misura per noi
  • o potrebbero non avere la stessa resa nel tempo

In particolare l’ultimo punto è fondamentale, le nostre esigenze uditive cambiano con noi, così come il nostro codice d’ascolto: l’udito di cui necessito oggi non è l’udito di cui avrò bisogno domani.

Ecco quindi che un mese o poco più diventano ininfluenti per questa prova, anche considerato che il paziente mediamente inizia a chiedere un aggiornamento taratura intorno ai due mesi di utilizzo semplicemente perchè si adatta al nuovo codice d’ascolto (come sente ora che porta gli apparecchi).

Mai portare pazienza

Un errore molto comune è convincersi che certe sensazioni negative passeranno: se un apparecchio è tarato male sentiremo una voce tendenzialmente metallica, stridula, i suoni che dovrebbero essere normali saranno altissimi e così via. Queste cose sono sensazioni stabili, se durante la prova ve le fate andar bene dopo qualche tempo vi stancherete e metterete l’apparecchio nel cassetto perchè troppo fastidioso.

Nel frattempo avrete buttato i vostri soldi.

Che cosa fare

Acquistare un apparecchio acustico digitale è sempre un passo importante, prima di fare spese cerchiamo quindi di

  • avere prima il parere di uno specialista
  • fare la prova più lunga possibile (almeno 3 mesi)
  • se riusciamo parliamo con qualcuno già seguìto dal negozio che abbiamo in mente
  • valutiamo la disponibilità e la professionalità del negozio
soddisfatti o rimborsati

Il soddisfatti o rimborsati

Lo studio Udire è nato nel 1982 e ha visto due generazioni di audiospecialisti susseguirsi, ci occupiamo di udito e di metodi alternativi per recuperarlo. Per i casi più gravi seguiamo anche l’aspetto protesico: personalmente ho lavorato molto sull’assistenza dei pazienti in questo campo arrivando a una soddisfazione totale del 97,3 %. Proprio per questo ho voluto inserire il servizio soddisfatti o rimborsati: a fronte del saldo (perchè tutte le nostre soluzioni nascono su misura del singolo orecchio per il singolo paziente) si hanno 3 mesi di visione per verificare la bontà della soluzione proposta. Se dopo 3 mesi il paziente o lo studio Udire non sono soddisfatti dei risultati ottenuti, c’è il rimborso totale al paziente di quanto versato.

Richiedi una consulenza gratuita compilando il modulo, verrai ricontattato.

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