Centri acustici e servizio a domicilio: perché diffidare

Abbiamo già parlato di servizi che apparentemente sembrano un vantaggio per il paziente ma spesso nascondono solo trovate commerciali come la prova gratuita dell’apparecchio acustico. Abbiamo anche capito come scegliere un centro acustico e oggi parliamo di un’altra discutibile pratica: il servizio a domicilio.

Concordo che sia bello e piacevole ricevere l’audioprotesista a casa senza bisogno di disturbare i familiari o di spostarsi in centri urbani poveri di parcheggi. Nel caso di persone con difficoltà motorie o con difficoltà di spostamento questo è un servizio utile e necessario. A patto che si consideri la realtà delle cose. Il servizio a domicilio per gli apparecchi acustici viene introdotto inizialmente per la fascia d’età considerata più debole e indisposta al movimento: i novantenni o comunque persone molto anziane.

In questi casi l’assistenza presso la casa del paziente è limitata a un controllo molto superficiale dell’apparecchio acustico e ad eventuali consigli di utilizzo. In sostanza vengono fatte tutte operazioni che non necessitano di strumentazioni. Questo tipo di servizio fa percepire la cura del paziente ma la domanda è:

Si può dare lo stesso identico servizio in un centro acustico e a domicilio?

Dipende. Se la risposta è allora si potrebbero evitare costi molto onerosi di una sede operativa con strumentazioni innovative. Converrebbe contenere i costi perché inevitabilmente vanno a ricadere sui pazienti che si rivolgono al centro acustico. Se la risposta è no vuol dire che va reso noto al paziente che a domicilio può essere svolto un servizio solo parziale. Anche perché per fare un controllo dell’apparecchio acustico completo e sopratutto attendibile è necessario eseguire periodicamente:

  • pulizia e controllo delle funzionalità dell’apparecchio acustico;
  • controllo delle orecchie del paziente e confronto con il pregresso;
  • verifica e corrispondenza della curva di risposta dell’apparecchio;
  • microaspirazione delle impurità dell’apparecchio acustico (I/O);
  • trattamento germicida e fungicida della superficie dell’apparecchio;
  • deumidificazione dei contatti e del circuito interno dell’apparecchio;
  • check up computerizzato dello stato del circuito digitale dell’apparecchio;
  • risoluzione di eventuali modifiche o segnalazioni da parte del paziente;

Controllo dell’apparecchio acustico gratuito

Tutte queste operazioni devono essere eseguite gratuitamente e sopratutto richiedono strumentazioni sofisticate e ingombranti. Ecco perché è consigliabile fare un controllo completo presso lo studio audiospecialistico piuttosto che richiedere una visita a domicilio che spesso si traduce più in una visita di cortesia. Sopratutto l’adulto in età lavorativa che ha esigenze di vita particolari e molto dinamiche è meglio che diffidi da centri acustici che sbandierano il domicilio come un servizio efficace. Chiedete apertamente quali sono le differenze di trattamento sugli apparecchi tra controlli a domicilio e controlli in sede, capirete subito la professionalità o meno di chi avete di fronte.

Ora poniamoci un quesito fondamentale:

Il nostro dentista si è mai presentato a casa per visitarci?

 

No. Il motivo sta tutto nelle strumentazioni: non sono trasportabili. Non è possibile trasportare a domicilio le strumentazioni contenute in uno studio di 200 metri quadrati. Se il paziente vuole un servizio preciso e di qualità, se vuole un controllo completo e che consenta di risolvere eventuali imperfezioni, deve essere il paziente stesso a dedicarsi le giuste attenzioni. Si deve recare presso lo studio audiospecialistico che ha scelto prendendo prima un appuntamento in modo di assicurarsi che l’audiospecialista abbia tutto il tempo necessario da dedicare al suo caso.

In conclusione

Il servizio a domicilio è sicuramente comodo per le persone con gravi difficoltà di movimento. Ogni cosa che facciamo presenta un costo, non necessariamente economico ma sicuramente di tempo, risorse, impegno. Tutto questo lo valutiamo per ogni situazione che ci troviamo ad affrontare. Se il beneficio che vogliamo è maggiore dei costi percepiti agiamo, diversamente desistiamo. Il problema è che spesso non siamo consapevoli delle scelte che facciamo semplicemente perché non ci dicono tutta la verità. Allora sta in noi comprendere cosa è giusto per noi. Il paziente deve comprendere se conviene avere il massimo servizio possibile o la comodità del servizio a domicilio. Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di salute.

Dr. Ronni Bottazzi

 

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