Apparecchi acustici: Come evitare di spendere (inutilmente)

Abbiamo affermato più volte che l’apparecchio acustico deve essere considerato come l’ultima spiaggia. Ipotizziamo però di aver già sentito gli esperti del caso che ci consigliano tutti di procedere all’acquisto di un aiuto uditivo, come muoverci nel campo degli apparecchi acustici: come evitare di spendere inutilmente?

I 5 punti per una scelta giusta

Abbiamo fondamentalmente 5 aspetti da prendere in considerazione:

  • Storia dell’azienda
  • Confronto
  • Domicilio
  • Prezzo
  • Durata della prova

Storia dell’azienda

Nel campo degli apparecchi acustici evitare di spendere inutilmente è difficile: io stesso come audiospecialista vedo persone che arrivano anche alla quarta o alla quinta prova, prima di arrivare nel mio studio di Mantova e risolvere finalmente il loro problema uditivo. Perchè succede questo? Gli apparecchi acustici hanno un importo generalmente alto perché uniscono tecnologia,miniaturizzazione e assistenza nel tempo. Attenzione a questo ultimo punto: quando acquistate un apparecchio voi avete generalmente un’assistenza garantita a vita : modifiche di taratura, pulizia, adattamenti sono tutti compresi negli anni a venire ed è quindi fondamentale trovare l’esperto che vi possa seguire negli anni. Negli ultimi tempi numerose catene aprono negozi ovunque, tuttavia se questi nuovi punti vendita non soddisfano gli obiettivi prefissati vengono chiusi e voi per l’assistenza dovrete appoggiarvi alla filiale più vicina. Questo può voler dire anche doversi spostare in città a distanza di ore da noi: dubitare quindi sempre di negozi appena aperti e recapiti presso altre strutture che non siano quelli dell’azienda a cui ci rivolgiamo. Farmacie, ambulatori, ottici e quant’altro possono sospendere la collaborazione con le aziende in qualsiasi momento.

Confronto

Essendoci così tanto interesse nella vendita di apparecchi acustici, ogni centro che visiterete avrà ufficialmente il massimo della tecnologia e delle prestazioni ma noi utenti, che siamo sprovvisti di conoscenza nel campo, dobbiamo evitare di credere a tutto ciò che ci viene detto. Ad oggi, pressoché tutti gli apparecchi acustici in commercio sono buone tecnologie, con sistemi automatizzati per numerose situazioni. Il problema però è che abbiamo tante super macchine ma non sappiamo se chi ci seguirà è un super pilota. E’ ricorrente quindi imbattersi in persone che spendono migliaia e migliaia di euro, indossano il top della tecnologia ma che comunque sentono poco e con fastidi. Evitare quindi le grandi catene e in particolare i grandi centri: voi dovete avere un rapporto di fiducia con un solo audioprotesista che conosce la vostra situazione e che sa dove mettere le mani. Per stabilire se l’operatore che abbiamo davanti è competente o meno facciamo un confronto: ovvero andiamo in tanti centri prima di scegliere dove rimanere.

Domicilio

Come accennato nella storia dell’azienda i recapiti sono aperture spot temporanee quindi se il punto fondamentale per noi è “avere il centro acustico vicino” abbiamo un problema. Questo problema è addirittura più grande se il rapporto che abbiamo con un’azienda è quella del domicilio, ovvero vengono direttamente a casa. Lo studio Udire ha tre piani e una marea di macchinari che servono per individuare i problemi uditivi e risolverli. Pertanto evitiamo il servizio a domicilio perché vuol dire fare un servizio approssimativo. Avete mai visto un dentista operare a casa della gente? La ” visita gratuita comodamente a casa” è un espediente commerciale per attrarre il paziente anziano che ha difficoltà di spostamento e generalmente è la prima cosa che dovete evitare se volete un lavoro fatto bene. La distanza è in realtà un limite mentale: ho pazienti in tutta Italia che vanno da Udine a Reggio Calabria quindi superati i primi due massimo tre incontri di adattamento iniziale, l’assistenza nel tempo può avvenire benissimo anche a distanza con corrieri e metodi tecnologici moderni.

Prezzo

Torniamo al titolo dell’articolo quindi “apparecchi acustici: come evitare di spendere inutilmente” perché il prezzo sarà sicuramente alto. Si calcoli che la spesa minima che potete fare per avere un apparecchio acustico è l’importo della pratica asl: circa 700 € a orecchio. Se siete idonei all’invalidità e ai requisiti asl, questo importo verrà pagato direttamente dal sistema sanitario ma vorrà dire seguire un iter di circa 6-8 mesi. Per tecnologie più elaborate ed esteticamente gradevoli i prezzi lievitano. Per prima cosa evitate qualsiasi tipo di noleggio: verrà a costare molto di più di qualsiasi altro apparecchio acustico pagato una sola volta. In secondo luogo evitate di ragionare sullo spendere meno possibile. Voi avete bisogno di una soluzione, il consulente che avete selezionato per questo scopo deve quindi proporvi ciò che serve a voi: minore spesa massima resa. Se chi vi è di fronte inizia a darvi tante possibilità, cambiate centro perchè sta cercando solo di vendere qualcosa e c’è il rischio che a seconda della scelta vi dica poi negli anni “eh ma se avesse acquistato quell’altro apparecchio proposto all’inizio sarebbe andata meglio”. Voi siete sprovvisti di competenze audiologiche ed è per questo che vi rivolgete a un operatore del settore, se lui stesso non sa cosa serve a voi lasciate perdere quella figura e cambiate centro.

Durata della prova

Qualsiasi centro fornisce generalmente un mese di prova gratuita. In realtà questo tempo è troppo limitato perchè i problemi insorgono di solito dopo il mese e mezzo di utilizzo. Semplicemente finisce l’effetto novità del sentire forte e iniziate a notare tutte quelle piccole cose che non vanno: le voci nella confusione che rimangono indecifrabili, i rumori forti insopportabili e così via. Sentire forte è completamente diverso dal sentire chiaro. Però se è passato il periodo di prova ormai avete acquistato e quella tecnologia dovrete tenere. Quindi, prima di procedere all’acquisto richiedete più tempo possibile di prova. Noi come studio Udire forniamo tre mesi di visione proprio per fugare ogni dubbio sulla qualità dell’approntamento uditivo fatto. Se andate in altri centri evitate assolutamente di farvi sedurre dal “ti devi abituare”. L’abitudine all’ascolto è un fenomeno che esiste ma che è limitato a una settimana massimo dieci giorni, se le voci rimangono metalliche, ho forti rimbombi quando parlo e simili dopo questo periodo c’è qualcosa assolutamente da correggere.

Conclusione

Purtroppo è veramente difficile approdare subito nel posto che ci seguirà con competenza e solerzia risolvendo i nostri problemi di udito, quindi tutti i punti elencati sono fondamentali per evitare di spendere inutilmente. Qual è la vostra esperienza in questo campo? scrivetelo pure nei commenti, è un piacere sentirci.

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